Lorenzo FerrariVIEW PROFILE →
Cos e davvero la finanza decentralizzata e a che punto e la DeFi nel 2026
La finanza decentralizzata resta uno dei concetti piu citati e meno capiti delle criptovalute. Vi spiego senza gergo inutile cos e la DeFi, quanto vale oggi, perche i suoi numeri ballano cosi tanto e cosa sta cambiando con l arrivo degli investitori istituzionali.
La finanza decentralizzata, o DeFi come la chiamano tutti, e uno di quei termini che sentiamo ripetere di continuo nel mondo delle criptovalute, ma che pochissime persone saprebbero davvero spiegare, e proprio per questo oggi voglio raccontarvela senza gergo inutile, partendo dalle basi e arrivando ai numeri che la descrivono nel duemilaventisei.
In parole molto semplici, la DeFi e un insieme di servizi finanziari, come prestare denaro, chiedere prestiti o scambiare valute, che funzionano senza banche o intermediari tradizionali, affidandosi invece a programmi automatici chiamati contratti intelligenti che girano direttamente su una blockchain pubblica.
Come funziona senza banche
Il vantaggio promesso e affascinante, perche in teoria chiunque abbia una connessione a internet e un wallet puo accedere a questi servizi senza chiedere il permesso a nessuno, senza conto in banca e senza le lunghe procedure a cui siamo abituati, con tutto che avviene in modo trasparente e automatico.
Per misurare quanto sia grande questo mondo si usa un indicatore chiave chiamato valore totale bloccato, in inglese total value locked, che rappresenta la somma di tutto il denaro che gli utenti hanno depositato nei vari protocolli, ed e il primo numero da guardare per capire lo stato di salute del settore.
Ed e qui che le cose si fanno interessanti, perche a meta giugno del duemilaventisei la DeFi custodiva circa settantuno virgola otto miliardi di dollari distribuiti su ben quattrocentocinquantatre diverse blockchain, un cifra enorme che pero rappresenta un netto calo rispetto ai centoquattordici miliardi con cui si era aperto l anno.
Numeri che ballano

Questa forte oscillazione e forse la lezione piu importante per chi si avvicina alla DeFi, perche dopo essere sceso, quello stesso valore e poi rimbalzato fino a circa centotrentasette miliardi di dollari, con un recupero del cinquantasette per cento dai minimi di aprile, a dimostrazione di quanto questo mercato sia ancora estremamente volatile.
A dominare la scena resta di gran lunga Ethereum, la blockchain storica di questo settore, che da sola custodisce circa trentotto miliardi di dollari, pari a oltre la meta di tutto il valore bloccato, confermandosi il vero cuore pulsante attorno a cui ruota gran parte dell attivita della finanza decentralizzata.
Un altro dato che mi ha colpito riguarda le cosiddette stablecoin, le criptovalute agganciate al valore di monete tradizionali come il dollaro, la cui offerta in circolazione ha raggiunto i trecentoquattordici miliardi di dollari, un enorme serbatoio di capitale pronto potenzialmente a riversarsi in questo ecosistema.
Arrivano i grandi investitori
La novita piu significativa del duemilaventisei, pero, e l ingresso sempre piu concreto degli investitori istituzionali, cioe fondi e grandi aziende, tanto che la dimensione media delle transazioni e cresciuta di oltre tre volte rispetto al duemilaventidue e il numero dei grandi portafogli con oltre un milione di dollari e aumentato del trecentoquaranta per cento.
In questo scenario spicca il settore degli asset del mondo reale, i cosiddetti RWA, ovvero beni tradizionali come titoli di stato portati sulla blockchain, che hanno raggiunto circa ventisei miliardi di dollari di valore ed sono l unica grande categoria a mostrare un flusso costante di capitali istituzionali in entrata.
La mia conclusione, da chi cerca sempre di spiegare senza allarmismi ne facili entusiasmi, e che la DeFi resta una tecnologia potente e in evoluzione, ma ancora giovane e molto volatile, per cui vale la pena capirla e osservarla con attenzione, senza pero mai dimenticare che dietro i numeri altissimi si nascondono rischi altrettanto reali.






